Giudizio: 6/10
Il caos emotivo e sentimentale
L'esordio del regista sino-americano taiwanese Arvin Chen con Au Revoir Taipei, è stato uno dei più sorprendenti e promettenti degli ultimi anni nel panorama cinematografico dell'Estremo Oriente, motivo per il quale Will you still love me tomorrow ? era atteso come la classica prova del nove, che solitamente si riserva alla opera seconda.
Tanto per essere chiari subito, bisogna dire che il nuovo lavoro di Arvin Chen è un sostanziale passo indietro rispetto all'esordio: il tono è il medesimo, classica commedia romantica dall'aspetto poliedrico, ma tanto era originale nella sua costruzione e nel suo sviluppo Au Revoir Taipei, altrettanto è balbettante Will you still love me tomorrow? , con una sceneggiatura debole che si affida al racconto parallello e incrociato di alcune storie d'amore in cui regna l'anarchia sentimentale e la confusione più complete.
Vetero eterosessuali che vivono sotto copertura della balla famigliola e che sentono rinascere gli impulsi omosessuali, gay che si sposano con lesbiche in un connubio improbabile, donne che fuggono dal matrimonio alla vigilia del gran giorno prese dal panico e conseguenti mariti abbandonati che trovano conforto spirituale e appoggio, pur sempre maschile, da parte di gay dichiarati.