Ying Liang è uno tra i registi indipendenti della nuova generazione cinese che più si sono affermati nel panorama internazionale cinematografico , spesso adottati da Festival occidentali che diventano mecenati per i loro lavori.
Taking Father Home è la sua opera prima che ha riscosso successi e critiche entusiastiche nei quattro angoli del pianeta imponendo il regista come un personaggio di quelli da tenere sotto occhio, figlio di una cinematografia indipendente che sempre più spesso stenta a trovare i suoi spazi nell'immenso mercato cinese.
Girato con limitatissime risorse economiche e con attori non professionisti che , come si legge con malcelato orgoglio nei titoli di testa, non hanno ottenuto alcun compenso per il loro lavoro, Taking Father Home è la storia di una ragazzo diciassettenne della campagna del Sichuan che decide che è giunta l'ora di riportare a casa il padre che sei anni prima ha mollato la famiglia per andare a cercare fortuna in città non dando più notizie di sè, ove si eccettui qualche soldo inviato per il sostentamento.