Brevi storie di fantasmi parte seconda
Il secondo capitolo della raccolta di storie horror scritte da Lilian Lee si mantiene sui livelli del precedente , con la differenza che in questo i tre segmenti appaiono più omogenei dal punto di vista qualitativo; rimane piuttosto debole la scelta di rappresentare storie di fantasmi in cui troppo spesso è l'aspetto puramente psicologico a fare da catalizzatore, tralasciando la presenza degli spettri; il risultato è quello di offrire tre racconti che hanno un loro substrato psicoanalitico ma che difettano totalmente dal punto di vista visivo.
Pillow di Gordon Chan è lavoro addirittura quasi impalpabile a livello di tensione: tutto è giocato sullo stato d'animo della protagonista, divenuta insonne in seguito alla morte del fidanzato, solo un cuscino le regalerà la tranquillità e la possibilità di rivedere il suo ragazzo, offrendosi a lui ben più disinibita di quanto fosse in realtà. Tracce di fantasmi pochissime, tensione scarsa, racconto però ben gestito nel presentare l'ossessione della ragazza che si nutre di rimorso e di nostalgia; semmai fanno più effetto, in quanto a forza dirompente , alcune scene di sesso quasi esplicito che rendono il film intero assolutamente inadatto al mercato cinese (sesso più fantasmi-non cinesi- è mix esplosivo per la censura...).
