lunedì 14 dicembre 2015

Ulterior Motive / 别有动机 ( Arthur Wong Ngok-Tai / 黃岳泰 , 2015 )




Ulterior Motive (2015) on IMDb
Giudizio: 6/10

Arthur Wong è una delle figure prominenti del panorama cinematografico HKese fin dai tardi anni 70, soprattutto nel ruolo di direttore della fotografia; basti pensare alla sterminata serie di premi e riconoscimenti ricevuti, oltre alle sue collaborazioni coi più grandi registi del cinema asiatico ( John Woo, Ann Hiu, Ringo Lam,Tsui Hark e Jackie Chan , solo per citarne alcuni) in opere che hanno fatto la storia del cinema mondiale, oltre alle sue numerosi innovazioni tecniche introdotte negli anni nella direzione della fotografia.
Dopo ventisette anni dall'ultima prova alla regia Wong torna a posizionarsi dietro la macchina da presa dirigendo questo thriller dalla trama intricata che ha come fondamentale caratteristica quella di giocare con i piani temporali in maniera quasi eccessiva.


La vita di una giovane coppia della ricca borghesia viene sconvolta allorquando marito e figlioletta vengono rapiti inspiegabilmente senza che venga richiesto un riscatto al pur facoltoso padre della donna; le indagini vengono svolte dal detective Yao Jie, un tempo fidanzato della donna, mollato ad un passo dall'altare; l'uomo è uno di quelli che vede solo il lavoro come somma affermazione di se stesso e del suo egoismo e che per questo colleziona  un fallimento dietro l'altro nel campo affettivo.
Yao Jie è però un detective dal grande fiuto, dalla tecnica particolare di condurre le indagini basata sulla immedesimazione del fatto criminoso che lo porta a ragionare e a valutare come se fosse il colpevole; quando il caso che ha sotto le mani inizia a presentare delle inquietanti analogie con uno accaduto vent'anni prima conclusosi con un omicidio, il detective inizia a sospettare che Ye Cheng, il ricco padre della sua ex fidanzata, possa essere in qualche modo coinvolto.

Il cuore narrativo del film è interessante: passato e presente che si rincorrono e si intrecciano, stati d'animo tenuti sotto traccia che si riaffacciano, il desiderio di vendetta che si trasforma in rimorso, legami famigliari e di amicizia recisi, il continuo ritornare al passato per tentare di spiegare il presente avrebbero potuto ben sostenere una storia  già abbastanza intricata di suo; dove Wong però esagera è proprio nel far montare la confusione scambiandola per intrigo narrativo, affidandosi ai flashback e ai salti temporali in maniera eccessiva, sottraendo di fatto quanto di buono le premesse lasciavano intendere.
La mano del grande direttore della fotografia si vede essendo Ulterior Motive una pellicola dalla buona impronta stilistica che costruisce una scatola quasi di lusso nella quale però la fluidità del racconto è troppo spesso spazzata via da un accumularsi confuso di intrighi finalizzati alla narrazione, motivo per cui anche le tematiche presenti , alcune pure interessanti, si disperdono irrimediabilmente.
L'avere voluto dare una impronta da thriller un po' troppo razionale laddove le tematiche spingevano verso un genere meno rigido, che richiedeva probabilmente una maggiore ricerca sui personaggi, fa approdare Ulterior Motive in una terra di mezzo paludosa dalla quale non riesce ad uscire neppure grazie ad un finale azzeccato.
Comunque il lavoro di Wang, al di là del rimpianto di essere rimasto ad un livello artistico più basso di quanto ci si poteva aspettare, la visione la vale anche grazie ad una prova maiuscola del camaleontico Simon Yam nel ruolo del personaggio indubbiamente più riuscito del film, quello di Ye Cheng.

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