domenica 18 marzo 2012

Love / 爱 ( Doze Niu / 钮承泽 , 2012 )

Giudizio: 6.5/10
Che cosa è l'amore?

Nato come co-produzione tra Cina continentale e Taiwan, Love ha riscosso notevole successo in entrambi i paesi; il regista Doze Niu, di cui avevamo apprezzato Monga due anni orsono tenta una operazione dalle forti tinte commerciali: si affida agli stessi attori che avevano recitato in Monga, affiancandogli un paio di star come Vicki Zhao e Shu Qi, creando un armonioso cast mainlander e taiwanese e ricalca, abbandonando lo schema gangsteristico precedente, quei canoni che hanno permesso al cinema taiwanese di sfornare lavori apprezzabili negli ultimi anni; quello che ne risulta è una commedia romantica dai toni ostentatamente lievi, con finale rassicurante garantito, che posiziona qua e là trappoloni emotivi buoni per lasciare scivolare qualche lacrima, il tutto condito da una certa eleganza narrativa e da una musica che tende ad assecondare il racconto.

Love vuole essere un compendio , a tratti con sincero divertimento e brillantezza, su cosa è l'Amore, su come la si vive e la si cerca e di come nasce, un amore non inteso solo come incontro tra due persone, ma, estrapolando il concetto ,anche come rapporto di amicizia e parentale: impresa non semplice che però Noze Diu decide di affrontare con toni quasi sempre buonisti e rassicuranti che non complicano la storia e che la tengono in piedi nella sua coerenza un po' superficiale.
Otto personaggi in cerca di amore, otto persone variamente legate tra loro in un intreccio che si avvita spesso su se stesso ma che si mantiene sempre intellegibile saltando tra Taipei e Pechino: c'è il ricco new-yuppie fornito di Maserati che incrocia la ragazza madre cui il figlioletto chiede notizie insistentemente del padre, c'è il complessato balbuziente che incrocia la bella mantenuta stanca dei party e delle lusinghe dell'amante attempato col viagra sempre pronto, c'è l'aspirante regista che non trova di nulla di meglio da fare che mettere incinta la migliore amica della sua fidanzata; e poi contorno di genitori che litigano sempre ma che nell'intimo si amano da decenni, chiacchiere sull'amore in tutte le salse e un groviglio di situazioni che si intrecciano e si ricompongono in un finale luminoso e rassicurante che sa però offrire qualche momento di sincero romanticismo.
Non mancano i momenti di divertimento (la scena nel commissariato) , nè i personaggi di contorno colorati (il poliziotto, la madre di una delle protagoniste), ma ahimè non mancano neppure una certa superficialità e situazioni che sembrano essere lì solo per stimolare la commozione (la figura del ragazzino) che fanno sì che nel complesso il film appare piuttosto leggerino e privo di forza, da cui emerge soprattutto la volontà di rassicurare su un argomento che muove da sempre gli animi e le gesta di tutto il mondo.
La schiera di attori presenti, miscelati tra mainlander e taiwanesi, vede il gruppo che già aveva lavorato col regista , anche lui attore, in Monga: Ethan Ruan e Mark Chao, e poi Eddie Peng visto di recente in Jump! Ashin e poi Ivy Chen e l'Amber Kuo di Au revoir Taipei ed infine , dulcis in fundo , Vicki Zhao bravissima e brillantissima e Shu Qi come sempre a suo agio in ruoli tormentati.


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