martedì 26 febbraio 2013

Alps [aka Alpis] ( Yorgos Lanthimos , 2011 )


Giudizio: 7.5/10
La surreale ricerca del surrogato

Chi rimase fulminato da Kynodontas, non potrà fare a meno di vedere Alps l'ultima fatica di Yorgos Lanthimos, regista greco di indubbio talento e bravura, non tanto  perché Alps raggiunge le vette del precedente , ma perché il marchio del regista è assolutamente leggibile e non sfugge in nessun modo. 
Lanthimos è indagatore e disegnatore dei lati più nascosti dell'animo umano, spesso i più detestabili, sicuramente quelli che mostrano una fragilità e una irrazionalità al limite del surreale.
Le Alpi sono montagne maestose, insostituibili, nulla può prendere il loro posto e per tale motivo quattro personaggi che si dedicano ad offrire surrogati di persone morte decidono di dare all'agenzia casereccia questo nome.
Quattro personaggi che si sentono in primis attori di un dramma al quale confidano di dare un minimo di luce attraverso il buio nel quale si trova chi ha subito l'abbandono, ma che ben presto scopriremo essere loro stessi, probabilmente , i personaggi più problematici della storia.
La recensione completa può essere letta su LinkinMovies.it

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