giovedì 5 maggio 2011

When Ruoma was seventeen ( Zhang Jiarui , 2002 )

Giudizio: 7/10
Tra le terrazze di riso dello Yunnan


L'etnia Hani è ufficialmente riconosciuta dalle autorità cinesi e vietnamite e vive nella regione dello Yunnan, nel sud della Cina al confine con il Vietnam appunto: questa premessa geografica ed etnica è di fondamentale importanza per poter apprezzare il racconto narrato nell'opera prima del cinese Zhang Jiarui , una storia dall'apparenza semplicissima, quasi statica, in cui avviene poco o nulla, tutta incentrata sulla figura di Ruoma , ragazza Hani  che aspira a lasciare quel mondo che pure ama per poter toccare con mano il progresso e la modernità , che nel suo immaginario si concretizza nel desiderio di poter salire su ascensore di un grattacielo di cristallo.

Il film ha una forte impronta documentaristica e utilizza massicciamente le stupende immagini delle terrazze di riso arrampicate sulle montagne dello Yunnan lambite dalla nebbia, così come si sofferma sugli usi e sulle tradizioni degli Hani, risultando in alcuni tratti quasi un documento etnologico, all'interno del quale è calata la storia di Ruoma: una vicenda che a fianco al sogno di liberarsi dall'ambiente rurale mostra le pulsioni affettive e amorose della ragazza rivolte al giovane fotografo A-Ming nel quale intravede la sua guida e il lasciappassare per entrare nel mondo moderno della città.
Larga parte della cinematografia cinese recente volge lo sguardo al mondo rurale, utilizzato come contraltare alla feroce modernizzazione che ha investino come un tifone il paese negli ultimi anni e per tale motivo tabernacolo ancora quasi incontaminato di tradizioni e culture millenarie che vanno perdendosi; qui Zhang scava ancora più a fondo: l'occhio osserva il mondo di una minoranza etnica nel suo spazio geografico limitato, ne racconta i riti e i sentimenti, sottolinea sempre , seppur con molta discrezione, il contrasto tra una purezza d'animo contadina e un certo materialismo che si accompagna alla vita citttadina e alla modernità.
La seppur splendide immagini documentaristiche sono usate troppo massicciamente, fungono spesso da intermezzo agllo scorrere lento degli avvenimenti e, sebbene possano essere esse stesse motivo che nobilita la visione del film, all'interno della trama narrativa a lungo andare diventano un po' troppo ridondanti.
Viceversa il bellissimo volto, spesso incorniciato da acconciature e abiti tradizionali, della giovane Li Ming che interpreta Ruoma, accentua il carattere ingenuo che predomina nel film: un viso , che grazie al sorriso spontaneo, crea subito una magnetica sintonia con il personaggio.

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