sabato 1 giugno 2013

The thieves ( Choi Dong-hoon , 2012 )

Giudizio: 5/10
Ladri che rincorrono Ocean's Eleven

In Corea The thieves  è risultato uno dei film che maggiormente hanno sbancato al botteghino nella storia del cinema coreano; in effetti il regista Choi Dong-hoon ha creato un lavoro che ha tutto per essere appetibile commercialmente: attori di fama, situazioni spettacolari, cast tecnico di primo ordine, scene d'azione e, non ultimo, il richiamo ad Ocean's Eleven di cui per buona parte sembra ricalcare il canovaccio narrativo.
La trama semplice , ma al contempo, artificiosamente articolata, fino ad un finale alla "ognuno per sè e Dio per tutti", si basa sul più classico dei colpi del secolo e si svolge tra Macao, Hong Kong e la Corea con tutto il corredo di personaggi loschi e misteriosi, ladri esperti in acrobazie, in furti con classe, in fughe in macchina che debbono mettere in atto un piano articolato e difficilissimo e per il quale vengono convocati dai quattro angoli dell'Estremo Oriente.
Tutti i personaggi, e forse qui sta il tratto più positivo del film, hanno il loro background personale che affonda nelle più varie problematiche, e costituiscono un piccolo universo che il colpo da mettere in pratica agglomera per un breve lasso di tempo, sufficiente a scatenare dinamiche e situazioni imprevedibili.

Quello che in The Thieves non funge però è un guazzabuglio di stili e di livelli narrativi, quasi di generi , che crea una confusione e una disarmonia che alla lunga imprimono il loro sigillo sul film: al di là del richiamo ad Ocean's Eleven, troviamo il rimando all'action movie HKese anche piuttosto datato, quello al thriller mozzafiato, persino quello alla commedia con alcuni momenti che stonano all'interno di un film che vorrebbe essere fondamentalmente un action-thriller.
Alcune situazioni appaiono addirittura grottesche quale ad esempio la improbabile storia d'amore-lampo tra il personaggio HKese di Simon Yam e l'ubriacona coreana e il finale all'insegna del "si salvi chi può" distrugge anche quel minimo di credibilità che ha la storia. 
Indubbiamente non mancano momenti di grande spettacolarità nelle scene d'azione, ma nel complesso il film lascia fin troppo chiaramente intravvedere il suo marchio commerciale che strizza l'occhio anzitutto al botteghino.
All'interno della folta schiera di attori protagonisti spiccano senz'altro l'ambiguo Kim Yun-seok e la bellezza acrobatica di Gianna Jun che già abbiamo visto ad Udine in The Berlin File.

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