giovedì 5 maggio 2016

Sori:Voice from the Heart ( Lee Ho-jae , 2016 )




Robot Sound (2016) on IMDb
Giudizio: 6.5/10

Mentre un satellite americano in avaria si schianta nel mare di Corea, un uomo di mezza età da dieci anni vaga per il paese alla disperata ricerca della figlia scomparsa che tutti riferiscono essere morta in un incidente nella metropolitana: su una spiaggia l’uomo trova un piccolo robottino che dalle fattezze ricorda molto da vicino il C-3PO di guerre stellari, in realtà una forma di intelligenza artificiale nascosta nel satellite in avaria, un grande fratello planetario che controlla tutte le comunicazioni e la relativa localizzazione.


He gwan, il protagonista, vede subito nel piccolo mucchio di ferraglia un possibile strumento da utilizzare nella sua instancabile ricerca; il robot, chiamato da subito Sori, a sua volta non vede l’ora di liberarsi della sua aura fredda da macchina intelligente per rendersi utile alla causa dell’uomo.
Nasce così una amicizia che è il tessuto connettivo di una moderna favola nella quale non possono mancare i cattivi: gli americani vogliono recuperare il robot per tenere nascosta la sua vera funzione, i coreani viceversa vogliono appropriarsene per carpire chissà quali segreti , i due trovano una insperata complice nella bella  Ji-hyeon , una scienziata dell’agenzia spaziale coreana, che offre il suo appoggio nel tentativo di proteggere Sori dai suoi cacciatori.


Il film di Lee Ho-jae nasce come un film drammatico che ben presto si stempera in toni da commedia sci-fi, dominato dall’istintiva simpatia che suscita il piccolo robot, ben presto ricoperto con una felpa che non può non far pensare ad ET; ed infatti Sori col suo incedere diventa sembra più fortemente ispirato al film di Spielberg con qualche grossolana riflessione sulla tecnologia imperante che non riesce però ad annullare le forze dei sentimenti.
La recensione completa può essere letta su LinkinMovies.it

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