sabato 2 luglio 2016

The Inerasable ( Nakamura Yoshihiro , 2016 )




The Inerasable (2015) on IMDb
Giudizio: 7/10

La tematica delle case infestate da spiriti è una di quelle più classiche del cinema horror di tutti i tempi: case che vivono e perpetuano maledizioni, case che nascondono eventi spaventosi, case dove gli spiriti alloggiano incontrastati da secoli e case che sono state testimoni di eventi tragici e che sembrano voler trasmettere il segreto; tutto costruito per smaterializzare, personificare e rendere viva, col suo carico anche di dolore, quello che dovrebbe essere il rifugio sicuro e tranquillo di tutti noi.
Prendendola un po' alla larga Nakamura Yoshihiro è questo che vuole raccontare nel suo ritorno all'horror, partendo da una premessa interessante ed originale.
Una scrittrice di romanzi horror si affida ai suoi lettori per avere ispirazione: raccontare episodi spaventosi nei quali il soprannaturale sembra prendere il sopravvento.


Tra le mille storie ricevute quella della studentessa Kubo è  la più  interessante, anche perchè sembra avere delle sconcertanti coincidenze con una storia ricevuta anni prima.
La scrittrice decide quindi di incontrare la ragazza ed assieme cercano di saperne di più sui strani rumori e sulla misteriosa presenza che sembra abitare la casa di Kubo.
La coppia ben presto si ritrova a scavare come due archeologhe della paura e del soprannaturale nel passato anche molto remoto, perchè eventi che si concatenano e si intersecano appaiono riportare la soluzione del mistero nel passato per una sorta di perpetuarsi di una dinamica inspiegabile ed oscura.
Raccontare oltre di The Inerasable significherebbe spoilerare troppo, quindi meglio fermarsi qui, anche perchè il film, più un horror psicologico che altro, vive molto sulla ambientazione e sulle sottili dinamiche narrative  che comunque condurranno ad un finale risolutivo (questo possiamo almeno dirlo).

Grazie ad uno degli espedienti più antichi dell'arte letteraria, quello che mirabilmente Le Mille e Una Notte meglio utilizzano, il racconto nel racconto , Nakamura costruisce una fitta rete di fili che come in un labirinto si ingarbugliano in maniera retroattiva: rincorrendo infatti la storia principale ci ritroviamo all'interno di una serie di altri episodi , tra loro tutti collegati e che costruiscono l'insieme di un mistero irrisolto.
Questo è sanz'altro il pregio maggiore di The Inerasable, anche se a lungo andare è facile cadere in un certo smarrimento nel tentativo di tenere dietro ai vari tasselli del puzzle.
Come film che fa crescere la suspance il lavoro di Nakamura funziona, anche perchè ciò avviene in maniera quasi impercettibile fino al momento in cui ci si trova nel bel mezzo di una storia carica di mistero e di angoscia; se qualcuno cercasse salti sulla sedia veicolati da sinistri rumori o da immagini agghiaccianti farà meglio a rivolgere lo sguardo altrove perchè tutto ciò The Inerasable lo evita accuratamente, affidandosi invece al potere dell'intreccio narrativo e del mistero.
Va detto anche che viste le promettenti premesse, il lavoro di Nakamura avrebbe potuto approdare su lidi decisamente più affascinanti, ma nel suo complesso è una opera buona costruita servendosi di un buon stile che acuisce le atmosfere su cui tutto si basa.
Takeuchi Yuko  e Hashimoto Ai, rispettivamente la scrittrice e la studentessa, se la cavano bene nel ruolo di coppia di improvvisati detective immersi in una storia soprannaturale che richiede spirito di osservazione e di ricerca.


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