domenica 15 novembre 2009

Running out of time ( Johnnie To , 1999 )


Giudizio: 7.5/10
Noir leggero

Gustosissimo noir , un po' meno nero del solito, questo lavoro di Johnnie To, confezionato con molta ironia e leggerezza.
Cheung, ladro gentiluomo e un po' atipico, dopo avere scoperto di avere ormai poco da campare causa un cancro, mette in piedi un colpo con relativa fregatura da tirare ad un boss malavitoso: in modo più o meno volontario coinvolge e attira, quasi fosse un gioco, il detective Ho, alle prese con colleghi inetti e costretto grazie alla sue doti di negoziatore a mettere riparo alle loro malefatte.
Tra i due nascerà una sorta di strana complicità e "amicizia", necessarie ad entrambi per portare a termine i loro piani.
E' questo forse l'unico film di To, commedie escluse, in cui non assistiamo alle leggendarie sparatorie, agli inseguimenti arditi e ai corpi trafitti da pallottole; tutta la storia è sapientemente giocata su un piano etereo con scampoli da commedia , a tratti addirittura comici. Il tema dell'amicizia virile e della lealtà è visto con occhio più divertito e meno tragico, non per questo risultando però meno incisivo. Il sottile gioco che si insinua tra i due, fatto di mezze verità e mezze menzogne, condurrà ad un finale col sorriso sulle labbra , solo appena venato di mestizia.
E' quindi ancora una volta la dinamica delle relazioni tra i personaggi ad incuriosire il regista che anche in questo caso ce li disegna come eroi solitari e ben calati nelo loro destino.
La scena nella sala da bowling, perfetto controaltare non violento ai duelli cruenti tipici di To, risulta ugualmente molto ben costruita e giostrata nello spazio scenico.
Bravi i due attori principali : Andy Lau nel ruolo di Cheung ,perennemente in bilico tra mestizia e sorriso accattivante, e Lau Ching-Wan nel ruolo dell'ispettore Ho.
Ritroveremo la stessa leggerezza e ironia quasi 10 anni dopo in Sparrow, a dimostrazione che la classe non è acqua.

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