domenica 17 febbraio 2013

Lost in Thailand / 人再囧途之泰囧 ( Xu Zheng / 徐峥 , 2012 )


Giudizio: 7.5/10
La piccola commedia che sbanca

Lavoro dal budget modestissimo di solo 2 milioni di dollari, Lost in Thailand è risultato il primo film cinese ad incassare in patria oltre 1 miliardo di yuan , superando nelle classifiche degli incassi colossi quali Titanic; massima produttività quindi per un film nato piccolo ma che ha riscosso grandissimo successo, a dimostrazione che spesso la qualità può rivaleggiare con i budget infiniti.
Il motivo di ciò è facilmente comprensibile: storia divertente, genere da commedia brillante condito con un po' di azione, fitto di dialoghi che strappano la risata, situazioni ingarbugliate, qualche strizzatina d'occhio ad aspetti sociali; un film intelligente insomma che pur non accampando pretese si lascia vedere piacevolmente.
E' la storia di due manager di successo, in perenne lotta tra di loro per ottenere i favori del capo che si contendono una preziosissima scoperta tecnologica che potrebbe sbaragliare il mercato delle fonti energetiche rinnovabili; per fare ciò debbono recarsi entrambi in Thailandia dal loro capo in ritiro spirituale presso un monastero buddhista.

Terzo incomodo un sempliciotto imbarcato sull'aereo con un tour organizzato che diventa, suo malgrado, il prezioso alleato di Xu Lang nella difficile missione di seminare l'avversario Gao Bo; il ragazzotto diventerà l'elemento chiave della storia forte della sua disarmante e ingenua semplicità che si nutre di sogni ( il viaggio di nozze immaginato niente meno che con Fan BingBing, anche per dare una soddisfazione ad una madre malata) e di miti thailandesi ( i ladyboys, i massaggi, i templi buddhisti, la boxe).
Il contrasto tra lo stile di vita semplice che si concretizza in ingenui sogni e aspirazioni contrapposto alla frenetica e cinica  corsa al denaro , alla scalata sociale e al disastro famigliare caratterizzano tutta la storia ed offre una chiave di lettura al racconto che a ben guardare  si inserisce in quel solco da commedia brillante che è un po' la terza via del cinema cinese ,stretta tra il genere epico-storico ed il blockbuster quasi sempre commediaiolo romantico, sullo stile di Ning Hao, indubbiamente uno dei rappresentati più validi di questo genere.
Non a caso Xu Zheng , che qui dirige (opera prima), scrive, interpreta e produce il film, è stato attore in alcuni lavori dello stesso Ning Hao e dimostra di sapere raccontare una storia che sa divertire con intelligenza.
Indubbiamente il successo del film risiede nell'ottima alchimia che si crea tra Xu Xheng e Wang Baoqiang ,quasi irriconoscibile con una parrucca a caschetto bionda, e nella guerra senza confine col malcapitato Huang Bo che conferma le sue grandi doti istrioniche di attore, capace di rendere al meglio sia nella commedia che nei lavori più drammatici.
L'ottima prova degli attori è impreziosita dalla perla di una piccola parte che con molta simpatia e ironia Fan BingBing recita interpretando se stessa.

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