venerdì 9 febbraio 2018

La forma dell'acqua [aka The Shape of Water] ( Guillermo del Toro , 2017 )




The Shape of Water (2017) on IMDb
Giudizio: 4.5/10

Lei (la bella) è una giovane donna solitaria, mite, muta dall'infanzia in seguito ad un grave incidente, lavora come donna delle pulizie in un centro governativo dove si eseguono esperimenti, vive in una vecchia casa sopra un cinema di quelli che esistevano una volta prendendosi cura anche del suo vicino, un pittore in decadenza ammaliato dai vecchi musical e dal cinema degli anni 40-50; lui ( la bestia) è un mostro acquatico antropomorfo che gli americani hanno catturato in Brasile e che intendono utilizzare per condurre esperimenti nel centro dove lavora la bella a Baltimora.
Non sembri uno scherzo, ma La forma dell'acqua di Guillermo del Toro, premiato a Venezia col Leone d'Oro ( tranquilli, Aronofski e McDonagh, al Lido succede anche questo...) e prossimo annunciato trionfatore della notte degli Oscar ( non si accettano scommesse), altro non è che una rielaborazione, piuttosto stantia per altro, de La Bella e la Bestia, con le medesime tematiche pseudosociali e antropologiche  costruite ad arte per un pubblico adulto in cerca di smancerie romantiche.


La bella e la bestia si incontrano nei sotterranei del laboratorio dove l'anfibio viene sottoposto a turpi esperimenti che dovrebbero non si sa come e perchè riportare gli americani in vantaggio sui russi nella corsa allo spazio: siamo negli anni 60 , Laika è appena stata lanciata nello spazio e Gagarin lo sarà tra poco e gli americani con l'anfibione stanno cercando di capire come utilizzarlo.
La bella decide di salvarlo quando capisce che presto sarà ucciso (anche questo non si capisce perchè) e mette in atto una operazione, in combutta col vicino di casa , una collega e uno scienziato doppiogiochista che neanche il Mossad ed il KGB insieme sarebbero riusciti a compiere e si porta la bestia a casa, dentro la vasca da bagno.
Ormai è amore senza limiti, fluido come l'acqua che tutto avvolge e sommerge, compresa la casa della donna ed il cinema sottostante, immerso in una colonna sonora stucchevole e ruffiana.

Ma poteva mancare il cattivo che si mette in mezzo a questa storia d'amore fiabesca? Certamente no ,  e infatti il personaggio di Michael Shannon è uno di quelle macchiette caricaturali tanto è grottesco il suo essere cattivo e perfido, che ben si addicono alle fiabe: lui è il responsabile governativo della sicurezza , un galoppino tirapiedi delle alte cariche militari che ad un certo punto decide che l'anfibio deve morire, dopo averlo ovviamente torturato ( non si capisce bene perchè neppure questo) e cui darà la caccia dopo che la donna lo avrà liberato.
Insomma La forma dell'acqua è una fiaba moderna per adulti con inserti da thriller, da dramma, da musical e persino da spy story, perchè ovviamente siamo negli anni 60, piena guerra fredda e poteva mancare una  spia russa ( stranamente con una coscienza, seppur solo scientifica)?.
Poi naturalmente c'è tutta la tematica strisciante sui freaks che si ritrovano nel loro abbandono e nelle loro sofferenze, l'amore totalizzante che apre universi infiniti, sul mostro che non è il mostro vero perchè la mostruosità risiede altrove.
Due ore che in certi momenti rasentano la noia tanto tutto è prevedibile e scontato e a poco serve la buona ricostruzione d'epoca e qualche rara scena degna di nota ( su tutte quella del mostro estasiato di fronte al grande schermo del cinema che proietta l'epico La storia di Ruth) : La forma dell'acqua è film deludentissimo, capace di nutrire soltanto l'orgoglio degli americanofili hollywoodiani ad oltranza.
E' talmente inutile come film nella sua ovvietà stantia che alla fine balenano subito in mente due domande: cosa ci faceva un film così in concorso alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica  di Venezia in concorso?  E soprattutto come abbia potuto una giuria ( o chi per lei) decretarne il trionfo alla faccia di Aronofski e McDonagh , tanto per citarne due ?



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