sabato 16 febbraio 2019

Copia originale [aka Can You Ever Forgive Me ?] ( Marielle Heller , 2018 )




Can You Ever Forgive Me? (2018) on IMDb
Giudizio: 6.5/10

Ispirato alla autobiografia della protagonista Lee Israel, la scrittrice passata alla storia più per le truffe che per i libri scritti , dal medesimo titolo originale del film ( Can You Ever Forgive Me?) , Copia originale , opera seconda della regista ed ex-attrice newyorkese Marielle Heller, è il racconto della parabola discendente della protagonista a partire dai primi anni 90, quando licenziata e in crisi di ispirazione, prossima all'alcolismo e avviata ad una vita di stenti, ebbe casualmente l'intuizione rivelatasi geniale di sbarcare il lunario fabbricando epistole false di famosi personaggi, quegli stessi di cui lei, un tempo brillante biografa stimata, conosceva alla perfezione la vita.


Lungi dall'essere una svolta economica clamorosa, la truffa serviva solo a consentire una dignitosa sopravvivenza, le cure per l'amatissimo e anziano gatto e le bevute nei bar del West Village dove incontra Jack Hock, un gay che si crede Oscar Wilde e che diventa l'amico e il compare.
Ma soprattutto la truffa diventa una rivalsa di Lee verso un ambiente letterario che la ha messa ai margini, una sfida per dimostrare che il suo talento era in grado di entrare nei personaggi come Dorothy Parker o Noel Coward al punto di saper sostituirsi a loro nella stesura di lettere farlocche.
In affetti Lee  somma in sè molti aspetti che ne fanno una persona tutt'altro che facile: non solo il bere , ma anche una prepotente misoginia , un carattere irascibile e ben poco malleabile fanno di lei la prima vittima  dell'ambiente letterario nel momento in cui anche quel mondo inizia a cambiare a velocità vertiginosa col sopraggiungere del nuovo millennio: a questo punto non appare quindi una evento strano il connubio tra Lee e Jack, due personalità che stanno già diventando dei ruderi.

Il film di Marielle Heller, valanghe di premi e  tre candidature all'Oscar, è lavoro che indubbiamente viene molto incontro al gusto americano: storia vera, personaggi ben costruiti, il solito sottofondo buonista  anche laddove le cose non si mettono benissimo,  un certo snobismo sciatto tipico di talune aree di New York, il gay immancabile , il tutto sommato lieto fine e due attori ( Melissa McCarthy e Richard E. Grant, quest'ultimo però pericolosamente al limite della caricatura) che si caricano il peso del film addosso con due prove notevoli rendono Copia originale un film di sicuro piacevole ma non certo dallo sguardo profondo o dalla potenza prorompente; un lavoro che si interroga sul talento e sulla difficoltà della scrittura , sull'ambiente letterario e sul curioso fatto che  Lee Israel, scrittrice di biografie di indubbia qualità e talento, sia più conosciuta e nota, anche dopo la sua morte 5 anni orsono, per le sue truffe che per le sue opere scritte.



Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.

Condividi