Giudizio: 10/10
La resurrezione del mito del Cinema
Come ogni capolavoro immortale del Cinema, anche Per un pugno di dollari possiede la straordinaria capacità di stupire e di entusiasmare ad ogni visione.
Anzitutto la fonte di ispirazione: il copione poco si discosta da La sfida del Samurai di Akira Kurosawa, ma ciò che rende unico il film di Sergio Leone è come i temi trattati già dal Maestro giapponese sianostati eleaborati e messi sullo schermo, in un film che dimostra la sua grandezza nel momento stesso in cui si dipana.
Ad esempio l'iniziale scena in cui il pistolero senza nome giunge nel macabro paese ci si offre in tutta la sua grandezza coreografica, quasi fossimo su un palcoscenico di un teatro di prosa: gli occhi di ghiaccio di Clint che scrutano, carpiscono brevi momenti, ondeggiano da una parte all'altra alla ricerca di quello che si nasconde dietro le bianche case; indubbiamente è un momento anche tecnicamente di grandissimo cinema che si perpetua nel prosieguo , laddove Leone descrive con apparente superficialità i personaggi, dei quali però più che le parole parlano gli occhi, i movimenti delle mani, le gesta.
Ad esempio l'iniziale scena in cui il pistolero senza nome giunge nel macabro paese ci si offre in tutta la sua grandezza coreografica, quasi fossimo su un palcoscenico di un teatro di prosa: gli occhi di ghiaccio di Clint che scrutano, carpiscono brevi momenti, ondeggiano da una parte all'altra alla ricerca di quello che si nasconde dietro le bianche case; indubbiamente è un momento anche tecnicamente di grandissimo cinema che si perpetua nel prosieguo , laddove Leone descrive con apparente superficialità i personaggi, dei quali però più che le parole parlano gli occhi, i movimenti delle mani, le gesta.
