lunedì 12 ottobre 2015

Fuku-chan of FukuFuku Flats ( Fujita Yosuke , 2014 )



Fuku-chan of FukuFuku Flats (2014) on IMDb
Giudizio: 7.5/10

Il panorama commediaolo giapponese è sempre stato improntato alla demenzialità: difficile trovare un lavoro che non approcci questo stile, caratterizzando il genere che in Giappone, al di fuori di questi schemi, non offre grandi autori; Fujita Yosuke è uno dei pochi che utilizza i toni della commedia sebbene con caratteristiche piuttosto lontane da quelle tradizionali di derivazione occidentale senza adagiarsi in maniera completa allo stile demenziale.
Fuku-chan of FukuFuku Flats è infatti lavoro che sceglie toni minimalisti, tendenti più al surreale che al demenziale, mostrando personaggi per lo più "perdenti" , emarginati, tutt'altro che rappresentativi della tipica società giapponese.


Il protagonista è un imbianchino trentenne dall'aspetto curioso: grasso, tarchiato, rasato a zero che però possiede una innata naturalezza innocente, quasi un adolescente cresciuto nel corpo ma non nell'animo; molti riconoscono in lui questa dote, i pochi amici e i compagni di lavoro, i vicini di casa del condominio dove vive formato da minuscoli appartamenti divisi tra loro da sottilissime pareti, soprattutto uno strano giovanotto nei guai con la giustizia perchè rubava mutandine e un altro triste e dimesso laureato che vive in compagnia di un pitone.
Fukuchan coltiva la passione di costruire strampalati aquiloni che sembrano più la proiezione dei suoi sogni che semplici passatempo, non ha mai avuto una donna e vive la sua esistenza con molta semplicità ma sempre con moderata allegria, anche se dietro il suo sguardo ogni tanto un lampo di enigmatico dolore si affaccia: insomma un personaggio che sembra incarnare in sè l'ingenuità e la semplicità di un buon fanciullo.

Su un altro binario corre la storia di Chiho, aspirante fotografa che lascia il lavoro per dedicarsi alla sua passione seguendo le orme di un famoso fotografo eccentrico il quale però le causerà una grossa delusione.
Decisa a scrollarsi di dosso la sua apatia seguita al fallimento, Chiho trova l'ispirazione per mettere riparo al karma negativo che la perseguita: da ragazzina fu complice in atti di bullismo verso Fukuchan, ciò crea su di lei una cappa di negatività e di sofferenza e per abbattarla cercherà il suo ex compagno per scusarsi.
Tra i due nasce uno strano rapporto: lei vuole fotografarlo e pubblicare un book perchè la sua faccia esprime gioia con il sorriso e lui dapprima restio, si presta al ruolo di modello.
Aleggiando su atmosfere lievi, a volte soavi e trasognate, altre volte più tendenti all'assurdo con qualche inserto demenziale ( vedi la punizione fatta di scorregge in faccia), il lavoro di Fujita regala una subitanea empatia coi personaggi che è un po' l'arma vincente del film; sebbene ai margini della società, per scelta o per caso, tutti i protagonisti conservano un candore che contrasta con la ben nota aggressività competitiva della società giapponese; il regista riporta la storia sui sentimenti, sull'essenza dei personaggi, sulla loro solitudine e sulla spasmodica e faticosa ricerca di un calore umano che si ottiene più con l'amicizia che con l'amore.
Fukuchan è insomma una storia di amicizia che nasce intorno ad un personaggio che vive la sua condizione di loser in maniera ottimista e semplice, ricorrendo ai sentimenti puri che sono alla base dell'essere umano e che riesce a trasmettere ai suoi amici la sua vitalità innocente ed ingenua.
Molto di buono che c'è nel personaggio di Fukuchan lo si deve alla eccellente prova dell'attrice comica televisiva Oshima Miyuki bravissima nel mostrare il suo lato androgino con grande naturalezza, ma eccellenti sono anche le prove di supporto di Arakawa Yshiyoshi e di Mizukawa Asami.
Fuku-chan of FukuFuku Flats è lavoro che alleggerisce l'animo perchè capace di mostrare una semplicità di scrittura che si tramuta in un racconto pacato, mai eccessivo, nel quale una volta tanto sono coloro che vivono ai margini a dare lezioni di vita e di filosofia; Fujita da parte sua crea personaggi ai quali ci si affeziona subito che galleggiano in questa atmosfera a  volte impalpabile ma sempre ricca di umanità, tiene in mano la storia con sapienza, si diverte a mettere sullo schermo le debolezze e i pregi dei suoi personaggi sempre con grande affetto, costruendo una pellicola che dimostra la sua notevole capacità di saper raccontare storie semplici ma ricche di tematiche.


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