mercoledì 17 gennaio 2018

On The Beach at Night Alone ( Hong Sang-soo , 2017 )




On the Beach at Night Alone (2017) on IMDb
Giudizio: 7.5/10

Primo in ordine cronologico dei tre film firmati da Hong Sang-soo nel 2017 , On The Beach at Night Alone è stato presentato al Festival di Berlino da dove ha riportato a casa l'Orso d'Argento per la migliore interpretazione femminile con Kim Min-hee, attrice adorabile e attuale compagna del regista coreano: un'altra delle ormai numerose pagine che Hong ha scritto nel suo personalissimo compendio che studia i rapporti amorosi e quelli umani in genere nel quale stavolta si intravvede un più netto tratto autobiografico.
Young-hee è una giovane attrice in prolungata pausa di riflessione; dopo la delusione amorosa derivata dal rapporto con un regista sposato più anziano di lei, decide di trasferirsi per un po' in Germania, ad Amburgo , presso una amica; qui nella calma del parco all'interno della città si ritrova a riflettere sul suo rapporto amoroso e sulla ferita che ancora non è guarita.


Parte quindi una seconda parte , molto più lunga, del film: Young-hee è tornata in Corea e rivede gli amici di un tempo nella sua città natale, lontano dal caos di Seoul: l'amica del cuore, un probabile ex spasimante un po' subdolo, un altro che gestisce un piccolo locale in compagnia della moglie.
Gli immancabili banchetti si riducono ad una infinita serie di discussioni sull'amore e sui rapporti interpersonali, che ben presto, grazie al solito mix di birra e soju, assumono l'aspetto di risse verbali.
Young-hee, caduti i freni inibitori grazie all'alcool si spinge ad enunciare la sua teoria: per avere l'amore bisogna meritarselo, si devono possedere dei requisiti irrinunciabili.
Solitaria, sulla spiaggia, come suggerisce il titolo, Young-hee riflette, ricorda e cade in un sonno profondo all'interno del quale vorrebbe trovare le risposte alle sue angosce d'amore.
Dicevamo del tratto più profondamente autobiografico che contiene la pellicola: chiaro che raccontandoci della giovane e bella attrice e del maturo regista il modello non può che essere se stesso e la sua attuale situazione sentimentale.

Ritorna inoltre un po' sui suoi passi Hong, tralasciando il romanticismo a tratti trasognato di  Yourself and Yours o le sliding doors di Right Now, Wrong Then, ci regala nuovamente dialoghi al limite della rissa verbale intrisi di rabbia e di illusione, quello con Kim Min-hee ubriaca è assolutamente da antologia; insomma i suoi personaggi sembrano guardare più ai modelli di Hong di qualche anno fa piuttosto che a quelli degli ultimi film.
Resta immutato il fatto che Hong continui a scrutare nell'animo umano e dipinga le relazioni personali come una immensa palude nella quale è facile rimanere impantanati, immobili col rischio di venire sommersi, circondati da un società fredda, che non favorisce il rapporto umano e che relega facilmente ai margini chi non tiene il passo  ( il frequente riferimento alla difficoltà di vivere a Seoul ne è un esempio illuminante ).
La regia di Hong è come sempre essenziale, piani fissi, zoommate rapide , gesti misurati, dialoghi a volte incalzanti, nel pieno rispetto del suo stile ormai consolidato nel quale si insinua anche un certo sguardo crepuscolare: un minimalismo stilistico insomma che da tempo e da molte parti, soprattutto in Francia dove il suo cinema è maggiormente apprezzato, è stato accostato a quello di Rohmer.
Se da un lato può apparire non sempre facile giudicare i lavori di Hong, dall'altro possiamo affermare che i vari capitoli della sua opera sono pagine che l'appassionato di cinema aspetta ogni anno con interesse, proprio perchè ogni pellicola costituisce un frammento della sua opera cinematografica in continuo aggiornamento.
Non bastassero tutti i motivi enunciati per stimolare la visione di On The Beach at Night Alone, rimane come ancora di salvezza la prova di Kim Min-hee, attrice straordinaria e deliziosa, intensa ed ironica, capace di generare una empatia istantanea, da qualche film a questa parte divenuta anche la musa personale del regista-compagno.

Nessun commento:

Posta un commento

Condividi