giovedì 10 febbraio 2011

Immaturi ( Paolo Genovese , 2011 )

Giudizio: 6/10
L'incubo di tante generazioni


Tornare sui banchi di scuola dopo venti anni dall'esame di maturità , annullato per la presenza di un truffatore nella commissione, può diventare un salto catartico nel passato?
Vorrebbe essere questo il tema, un po' pretenzioso a dire il vero,  del film di Paolo Genovese e per fortuna invece  ne viene fuori una commedia con mille difetti (quelli atavici del nostro cinema) ma anche con alcuni pregi, primo fra tutti l'evitare il clima ridanciano becero stile cinepanettone che sembra ormai aver appestato quasi tutte le produzioni italiane.
Giocando sul titolo che vorrebbe essere lo status dei sei protagonisti, privati della loro maturità scolastica, ma che invece sta ad indicare uno status da quarantenni ognuno a modo suo alle prese con una difettosa maturità personale la storia si dipana intorno ad uno psichiatra infantile in crisi di (prossima ) paternità, una sesso-dipendente in analisi perenne e chef di professione, uno speaker di una radio che ascolta i ricordi notturni degli ascoltatori e che si finge sposato per poter avere le mani libere con la fidanzata, una donna in carriera separata con figlia  sempre in affanno e in confusione, un classcio bambacione , agente immobiliare, ex secchione che si guarda bene dal lasciare il guscio protettivo dei genitori e un millantatore ante litteram , causa a suo tempo della disgregazione del gruppo di amici, anche lui alle prese con una vita famigliare turbolenta.

Si ritroveranno , ormai quarantenni, per affronare uno degli incubi che tolgono il sonno ad intere generazioni: ripetere gli esami di maturità che diviene un pretesto per guardarsi allo specchio dopo venti anni e scoprire che forse gli anni sono passati invano.
Grazie soprattutto alle buone interpretazioni dei vari attori (su tutti un bravissimo Ricky Memphis),ad alcuni personaggi azzeccatissimi (quello interpretato da Ricky Memphis) e a momenti che indubbiamente divertono, il film riesce a coprire le pecche di un difetto ormai cronico: quello di appiattire, ovviamente verso il lieto fine, tutte le storie personali raccontate in favore di un rassicurante ottimismo tanto falso quanto poco verosimile: il teorema dell'ottimismo a tutti i costi si tinge addirittura di colori epicurei che non stemperano certamente un certo fastido verso questo andazzo cinematografico.
Nel complesso però il film è vedibile, da il meglio di sè nelle caratterizzazioni dei vari protagonisti, non si lancia in sermoni sul valore dell'amicizia e sulla nostalgia dei tempi passati e soprattutto non si colora di quel neogiovanilismo di patetico stampo berlusconiano in cui vediamo quarentenni comportarsi come ragazzini.
Come detto tutti in buona forma i protagonisti, da Raoul Bova a Barbara Bobulova , da Ambra Angiolini a Luca Bizzarri, ma su tutti emerge Ricky Memphis, vuoi per la sua bravura , vuoi per il personaggio che interpreta.

6 commenti:

  1. Vedendo il trailer pensavo di non andarlo a vedere ma questa tua recensione, che mi sorprende, mi ha un po' incuriosito !

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  2. Sia chiaro , Bruno, niente da tramandare ai posteri, ma nel complesso qualche spunto buono ce lo ha e si lascia vedere.

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  3. Non +è malaccio vero, però insomma sarebbe lecito aspettarsi qualcosa di più daql cinema italiano.

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  4. Purtroppo questo passa il convento...

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  5. Non dubiterò mai più di una tua recensione, è un film carino... soprattutto qualche discorso abbastanza diverso dalle solite commedie italiane attuali...

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  6. Ti ringrazio per la fiducia illimitata ahahahahhah; dici bene, pur soffrendo di alcune pecche croniche tipiche della commedia all'italiana del XXI secolo, il film offre anche qualcosa che si discosta da certi canoni stantii.

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