lunedì 4 novembre 2019

Run with the Hunted ( John Swab , 2019 )




Run with the Hunted (2019) on IMDb
Giudizio: 5/10


Diretto da John Swab,al suo secondo lungometraggio, Run with the hunted fa parte di quella pattuglia di film indipendenti americani di cui ogni anno si popola la Festa del Cinema Di Roma, grazie all’occhio lungo del suo direttore artistico Antonio Monda: peccato che , a parte qualche rarissima eccezione, questi lavori risultano tutt’altro che degni di nota, spesso confusi quando non pretenziosi o addirittura di difficile lettura, ben lontani dai numerosi esempi di cinema americano indipendente che ultimamente hanno sorpreso per il loro valore artistico.
Il film di Swab è il racconto di una ragazzino della provincia americana, quella sporca e abbrutita, che passa le sue giornate con i suoi amichetti vicini di casa, affidati ad un padre ubriacone, sfaccendato e violento; nonostante questo strisciante stato di squallido abbandono i ragazzini sembrano comunque divertirsi dandosi man forte uno con l'altro.


Quando Oscar , il protagonista , viene a sapere delle molestie subite da Loux, la sua amichetta, non si crea problemi a far fuori il padre di questa, per poi fuggire in città per nascondersi. Qui entra in contatto con una banda di adolescenti manovrata da una gang di laidi personaggi che lo tiene nascosto da quelli che lo cercano; il ragazzino che dimostra subito di essere svelto e intelligente, quasi tagliato dalla nascita per quella vita di espedienti trova quindi una nuova famiglia che lo accoglie, nonostante le dinamiche che la governano sono tutt'altro che rassicuranti.
Quindici anni dopo Oscar ha fatto carriera nella banda, addestra i ragazzini all’uso della armi e alle tecniche di rapina , ma è sempre sottomesso nella scala gerarchica agli stessi personaggi  che si arricchiscono con le gesta della banda; la sua rimane sempre una vita ai margini, nell'emarginazione di una città di provincia dove i suoi capi si comportano da satrapi prepotenti e privi di scrupoli.
Il passato ritorna: Loux casualmente incontra Oscar, ma per quest’ultimo uscire dal giro infernale in cui si è infilato è tutt’altro che semplice, inoltre per uscirne lui deve necessariamente tirarsi dietro l'amata Loux che si ritrova nelle sabbie mobili di quel sottobosco di umanità alla deriva.
A parte le solite tematiche su una gioventù abbandonata a se stessa e nichilista, sulla disgregazione famigliare e sulla mancanza di qualsiasi forma di morale in seno alla società, Run with the hunted viaggia su un binario fin troppo spedito per poter risultare di un qualche interesse; scarso profilo dei personaggi, unico punto di riferimento il far quadrare il cerchio narrativo e soprattutto assenza o quasi di una prospettiva personale fanno della pellicola di John Swab un tentativo mal riuscito di raccontare una storia utilizzando canoni originali; anche l'aspetto del tentativo di redenzione di Oscar fatto fiorire dall'incontro dopo tanti anni con la ragazzina che un tempo difese con uno slancio di amore e di violenza e che lo gettò nel mondo delle bande giovanili e del nichilismo, sembra interessare poco al regista troppo impegnato a far quadrare i conti di una storia che aveva di certo un potenziale ben superiore a quanto è riuscito a dimostrare  John Swab, nonostante l’ottima prova alla recitazione di Michael Pitt.

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