La Babele del dramma
La giuria di Cannes assegnando il premio alla regia ad Inarritu per questo film , ha probabilmente, come spesso avviene , voluto concedere un riconoscimento alle opere precedenti del regista, finendo però col premiare un film che vive di luci ed ombre percentualmente divise a metà.
Anche per Babel , il cineasta messicano adotta la medesima struttura narrativa parallela che già aveva utilizzato nelle sue due precedenti opere, mettendo insieme alcune storie che si svolgono ai quattro angoli della terra più o meno intimamente (o flebelimente, come si preferisce) legate tra loro e che sembrano procedere animate da un effetto a cascata.