domenica 26 maggio 2013

Comrade Kim goes flying ( Kim Gwang-hun , Nicholas Bonner , Anja Daelemans , 2012 )

Giudizio: 6/10
L'aspirante compagna trapezista

E' stato uno degli eventi al recente FEFF di Udine, se non altro per la provenienza dalla Corea del Nord del film e per la sua faticosa genesi resa possibile anche dall'intervento dei registi e produttori occidentali; in effetti di lavori provenienti da quel paese ne circolano veramente pochi, la cinematografia nordcoreana risente in maniera pesantissima della propaganda di regime per cui ogni opera deve essere anzitutto una apologia dell'isolazionismo comunista integralista che domina nel paese.
Da questi vincoli non si discosta neppure Comrade Kim goes flying, nonostante siano tenuti sapientemente a freno dai registi, ma frasi del tipo " Ricordati che sei una rappresentate dei lavoratori" oppure "Fai trionfare la classe operaia" pullulano nel corso della scarsa ora e mezza di durata del film.
Semmai la scelta narrativa di raccontare una storia quasi fosse una favola, all'interno della quale sono pienamente intellegibili i connotati della propaganda attraverso la favola della Compagna Kim, minatrice e sognatrice con l'aspirazione di diventare una trapezista, rende comunque il clima della pellicola leggero e pervaso di buoni sentimenti.

La compagna Kim lavora nel ventre della terra come operaia in un piccolo centro di provincia e quando ha la possibilità di essere trasferita a Pyongyang intravede subito la chance di potere finalmente realizzare il suo sogno.
Chiaro che dietro a questa trama semplice sviluppata in modo altrettanto ingenuo e leggero si possono intravvedere decine di tematiche nascoste in un senso (propaganda) e nell'altro ( opposizione), ma il film si guarda bene dall'estrinsecarle fino in fondo.
Il tono è da commedia leggera, pervasa sempre da un ottimismo che dovrebbe rispecchiare il clima da paradiso terrestre con la quale la propaganda cerca di spacciare la Corea del Nord, ma il solo fatto che , seppur con i paletti narrativi imposti, si racconti qualcosa che fa parte dell'aspirazione individuale è già un qualcosa di singolare e quasi rivoluzionario.
Semmai fa un certo effetto vedere come la cinematografia nordcoreana si nutra di situazioni e di tecniche  che in occidente venivano usate almeno 30 anni orsono , in un contesto di positivismo e di buonismo imperante; il massimo dell'audacia che abbia udito è stata la frase della compagna Kim rivolta ad uno dei trapezisti ufficiali che la snobbava: "Non ti puoi comportare così solo perchè sei un trapezista ! " quasi che quello fosse uno status sociale ai vertici della gerarchia.
Nel complesso comunque Comrade Kim, forse anche per la suggestione creata dalle situazioni politiche recenti e da un candore narrativo di altri tempi, oltre che dalla simpaticissima e apprezzatissima presenza dell'attrice Hang Jong-sim in rigoroso costume tradizionale, è film che si vede con occhio divertito e indulgente, quasi come uno squarcio di luce che lascia vedere oltre la cortina a tenuta stagna.

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