domenica 26 maggio 2013

Ghost Sweepers ( Shin Jung-won , 2012 )

Giudizio: 4/10
La masnada degli (improbabili) acchiappafantasmi

Cosa aspettarsi da un film che vede come protagonisti la più variegata e improbabile masnada di acchiappafantasmi riuniti per sconfiggere l'attacco degli spiriti maligni? Capolavoro assoluto delle demenzialità o fiasco completo ?
Ghost sweepers del coreano Shin Jung-won appartiene senza dubbio alla seconda possibilità.
Pur con tutte le indulgenze e gli alibi concessi ad un regista che fa della anarchia e della imprevedibilità narrativa il suo marchio di fabbrica, il giudizio non può che essere negativo dal momento che porre le premesse fondamentalmente giuste per un lavoro ipercinetico fatte seguire da una accozzaglia senza alcuna struttura di gag e demenzialità a mano libera porta inevitabilmente alla più completa incomprensibilità del film, soprattutto dopo un inizio in cui se non altro la parata di personaggi eccentrici suscitava qualche interesse e riusciva anche a strappare qualche risata.

Preti taoisti, monaci buddhisti, sciamani, sensitivi, guaritori, cialtroni di ogni risma , tutti più o meno credibili e tutti ugualmente più o meno imbroglioni gettati nel pentolone della storia senza alcun costrutto riescono solo per i primi 20 minuti del film a catturare un minimo di interesse, ma quando poi il racconto cerca di strutturarsi attraverso situazioni per lo più incomprensibili  la pellicola scade a livelli prossimi alla insopportabilità.
Definiamola commedia brillante, con una larga dose di sterile visionarietà demenziale cui non serve neppure qualche buona prova interpretativa a regalare una ragione valida per vedere il film e soprattutto prendiamola come un altro esempio lampante di come il cinema coreano riesca con molta difficoltà ad uscire da certi schemi della commedia brillante come invece è riuscito a How to use guys with secret tips , vincitore della rassegna udinese.

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