Solitudini a confronto
Premessa fondamentale: non lasciarsi fuorviare dalla locandina che indirizza subdolamente verso la commedia idiota e ridanciana, confermando ancora una volta come la scelta dei manifesti per i coreani sia guidata da idee assolutamente balsane.
Per fortuna la visione rende giustizia a questo film che, miscelando sapientemente commedia e dramma con estrema leggerezza e anche con un tocco di superficialità, risulta una lieta e gradevole sorpresa.
Inizio con Kim che vola giù da un ponte sul fiume Han e ,da mancato affogato, si ritrova su un'isola che sembra sperduta ma che invece giace nel mezzo del fiume, con Seoul lì ad un passo. Da bravo naufrago Kim mette da parte la sua iniziale autocommiserazione, l'idea di riprovare il suicidio con metodi più sicuri, gli impulsi depressivi e , come un Robinson Crosue coreano, inizia la sua nuova esistenza lontano da tutto e da tutti, seppur così tremendamente vicino a quella città e a quella vita che lo ha condotto alla disperazione. Il bisogno stuzzica l'ingegno e Kim saprà costruirsi la sua nuova vita iniziando ad apprezzare tutto ciò che il fiume gli butterà sulla riva.
Inizio con Kim che vola giù da un ponte sul fiume Han e ,da mancato affogato, si ritrova su un'isola che sembra sperduta ma che invece giace nel mezzo del fiume, con Seoul lì ad un passo. Da bravo naufrago Kim mette da parte la sua iniziale autocommiserazione, l'idea di riprovare il suicidio con metodi più sicuri, gli impulsi depressivi e , come un Robinson Crosue coreano, inizia la sua nuova esistenza lontano da tutto e da tutti, seppur così tremendamente vicino a quella città e a quella vita che lo ha condotto alla disperazione. Il bisogno stuzzica l'ingegno e Kim saprà costruirsi la sua nuova vita iniziando ad apprezzare tutto ciò che il fiume gli butterà sulla riva.
Dall'altra parte del fiume Kim una ragazza che vive relegata in una stanza da tre anni senza mettere mai piede fuori, la cui vita sociale è fatta solo di chat e di mondi virtuali e bugiardi, grazie al suo hobby di fotografare la luna si accorge casualmente, grazie al potente teleobiettivo, della presenza dell'uomo sull'isola. Spinta dalla curiosità, qualche crepa inizierà a screpolare la sua vita da hikikomori e giungerà a stabilire un contatto con l'uomo grazie a messaggi nelle bottglie e a scritte sulla sabbia.