Giudizio: 6.5/10
L'inesorabile trascorrere del tempo
Sebbene sia solo al suo primo film, presentato al Festival di Edimburgo, Mao Mao è uno dei giovani registi cinesi più promettenti e con la sua opera prima Here, Then ha attirato una certa attenzione su di sè soprattutto per il suo stile narrativo che sembra volere prendere le distanze dai filoni cinematografici e dalle correnti più conosciute nel panorama cinese.
Here, Then è lavoro che ostenta una certa ambizione nel suo costante richiamo a quel cinema che rimanda fortemente ad Antonioni, in cui dialoghi e movimento sono quasi banditi.
La storia, per certi versi anche confusa, ruota intorno alle esistenze alienate di alcuni personaggi che sono mostrati nella loro solitudine alle prese con il trascorrere del tempo, impietosamente rappresentato dai lunghissimi piano-sequenza in cui la macchina da presa , immobile, si limita a lente ed inesorabili zoomate che restringono ed amplificano lo spazio.