giovedì 18 giugno 2020

Suburban Birds / 郊区的鸟 ( Qiu Sheng / 仇晟 , 2018 )





Suburban Birds (2018) on IMDb
Giudizio: 8/10

Il lavoro d'esordio del giovane regista e sceneggiatore cinese Qiu Sheng offre due valutazioni complessive: da un lato un film enigmatico, forse anche ostico, ma che ha una sua dimensione ben precisa, dall'altro la certezza che il regista entra di diritto a far parte di quel manipolo di nuovi autori del panorama cinematografico indipendente cinese che stanno scrivendo pagine importanti ( su tutti Bi Gan) e che hanno preso progressivamente le distanza dal concetto di cinema che gli autori della Sesta Generazione avevano consolidato negli anni.
Con la convinzione fortissima che è  nato un autore, prendere di petto Suburban Birds è impresa per niente facile, perchè di lavoro che non cerca il compromesso si tratta e perchè nella sua enigmaticità con la sequela di domande senza risposta che lascia costruisce il suo indubbio valore.
La storia inizia ai giorni nostri, in una città del sud della Cina, dove un intero quartiere è stato evacuato perchè si sono verificati dei fenomeni di smottamento che rischiano di produrre danni agli edifici e a compromettere la costruzione della linea metropolitana.
Per tale motivo in una giungla di grattacieli tutti uguali e tutti deserti lungo strade deserte e chiuse si muove una squadra di tecnici cui è affidato il compito di eseguire i rilevamenti sul terreno: l'ingegnere capo sembra minimizzare i danni , ma il suo giovane collaboratore Xiahao la pensa diversamente , l'altro giovane del gruppo, Ant, è più preoccupato del fatto che la ragazza lo rimprovera di fare un lavoro inutile, mente il quarto componente del gruppo è un funzionario cittadino che vorrebbe mettere una pietra sopra al problema.


Durante un incontro con i cittadini evacuati che raccontano la loro esperienza nel giorno dello smottamento, Xiahao conosce Swallow una giovane donna sfollata che è ospitata nel suo stesso hotel e con la quale stringe un legame sentimentale.
Questa prima parte introduttiva si trasforma quindi in qualcos'altro allorquando Xiahao all'interno di una vecchia scuola diroccata del quartiere trova un vecchio diario che racconta giorno per giorno le vicende di un ragazzino , Xiahao anch'esso e di un gruppo di suoi amici coetanei: lo spazio temporale sembra tornare quindi indietro e ci mostra , in un lungo corpo centrale la storia di questo gruppo di ragazzini , sempre da soli, sempre isolati, senza quasi segni di vita intorno, che girano in un quartiere che  viene demolito cancellando la memoria in favore di una nuova urbanizzazione selvaggia e intensiva.
I ragazzini giocano, vanno a caccia di nidi d'uccelli, si confessano i sentimenti, vivono una vita tranquilla e spensierata, fino a quando uno di essi sparisce, non si presenta a scuola e gli altri decidono di andarlo a trovare seguendo le indicazioni di una delle amichette del gruppo che conosce la casa del ragazzo; il viaggio sarà un girare intorno alla città , ai suoi quartieri periferici, scavalcare muri e incontrare fiumi e lungo la strada il manipolo si riduce di numero finchè non rimangono Xiahao e le due ragazzine del gruppo alle quali il ragazzo piace.
Con il ritorno al presente vediamo il gruppo che si avvia all'ultimo controllo, quello nel tunnel della nuova metropolitana, un viaggio nelle viscere della terra che sembra ribellarsi  dove Xiahao vedrà la sua teoria confermata e nel buio del tunnel comparire il disegno di un grande uccello ad ali spiegate.
Il finale introduce un altro possibile segmento temporale legato forse ad uno dei due precedenti.
Presentato al Festival di Locarno dove ha ottenuto buone critiche, Suburban Birds è un lavoro, come abbiamo detto, tutt'altro che facile , soprattutto per una scelta precisa del regista, al limite del pretenzioso: non cercare alcun tipo di compromesso narrativo, non spiegare nulla, anzi accumulare domande che rimangono senza risposta esplicita o comunque che producono una scia di enigmi e di dubbi.
Quel diario che funge da switch temporale, apre un flashback nella mente di Xiahao, oppure è una semplice fantasia o un sogno? Il regista si guarda bene dal caratterizzare l'epoca che riguarda il segmento dei ragazzini: probabilmente si tratta di una ventina di anni prima, lo deduciamo dai fazzoletti rossi al collo indossati dai ragazzini usciti di scuola, ma non abbiamo dati certi per dire che quel tratto del racconto appartiene al passato, anzi, quando ce ne stiamo convincendo, i ragazzini si imbattono nella squadra di tecnici che dorme su un prato suggerendo che le due storie siano contemporanee.
In quest'ottica Suburban Birds va ad inserirsi in quella scia cinematografica del nuovo cinema cinese che abbraccia il concetto di tempo e di spazio e lo manipola , modificandolo, riplasmandolo ed ampiando i limiti della narrazione tradizionale e trasformando il film in una sorta di esperienza personale sensoriale ( non a caso abbiamo citato Bi Gan ): il tempo manipolato che crea il legame tra un adolescente e un adulto , e poco importa che non siano la stessa persona, perchè è il contesto che li circonda che imprime la memoria del personaggio: i quartieri distrutti, la memoria cancellata, l'adolescenza che si avvia alla vita adulta ( così potrebbe essere interpretato il lungo viaggio dei ragazzini alla ricerca dell'amico), il cane randagio che Swallow aveva smarrito il giorno degli smottamenti , quello che una giovane donna aspetta di ritrovare in una casa che deve essere distrutta prima di andarsene e quello che conduce il gruppo di tecnici davanti ad uno smottamento di una strada del quartiere evacuato, il binocolo ritrovato che addirittura sembra rovesciare la logica temporale del racconto; una serie di indizi e di piccoli segni insomma che crea un continuo oscillare tra presente e passato e forse anche una terza dimensione temporale.
Ovvio che siamo di fronte ad interpretazioni, ma Qiu Sheng opta per questa forma di racconto che , se come detto , può apparire al limite del presuntuoso, al tempo stesso è la vera forza del film, insieme ad una regia che mostra una notevole cifra stilistica e che opta per due ben precise scelte tecniche: il formato 4:3 che contribuisce a creare un "atemporalità" e la tecnica di ripresa utilizzata nel segmento contemporaneo fatta di piani fissi con zoommate , molto scarna e quella invece  più dinamica con utilizzo frequente della macchina da presa a mano per la parte con i ragazzini ( in una intervista Qiu Sheng spiega compiutamente  il senso della scelta).
Nel suo complesso insomma Suburban Birds è film dal grande appeal , sempre a patto di accettare il piano di confronto scelto dal regista, e che dimostra in maniera inequivocabile però  che a prescindere dall'aspetto più puramente narrativo, non c'è dubbio che siamo di fronte ad un esordio folgorante.
Mason Lee , figlio del grande regista Ang , attore che fino ad ora ha svolto la sua attività prevalentemente in produzioni americane, se la cava bene nel ruolo di Xiahao, magnificamente spalleggiato da Huang Lu, ormai indiscussa regina del cinema indipendente cinese, nella parte di Swallow; e per finire una menzione speciale alla masnada di ragazzini tutti veramente bravi che sanno regalare la giusta freschezza alla storia.

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