martedì 12 maggio 2015

Sara / 雛妓 ( Herman Yau / 邱禮濤 , 2015 )




Sara (2014) on IMDb
Giudizio: 7/10

Herman Yau è diventato una sorta di retroguardia arroccata sulle sue posizioni nella strenua difesa dell’identità cantonese nel cinema di Hong Kong; nella sua sterminata produzione che lo ha portato a dirigere anche cinque o sei film l’anno, i lavori a sfondo sociale e politico hanno avuto sempre uno spazio privilegiato, non stupisce quindi che in una fase di forte incertezza per il cinema di Hong Kong, e anche per quei cineasti che ne hanno per anni rappresentato l’avanguardia, Yau rimanga solidamente ancorato ai suoi canoni.
Sara, visto nel recentissimo Far East Film Festival, è risultato all’interno della rassegna, probabilmente il più genuino e coerente lavoro proveniente dall’ex colonia britannica, ambizioso e duro nell’affrontare a volte sottotraccia altre invece in maniera diretta problematiche sociali.


Il film si apre con la violenza subita dalla giovane Sara da parte del patrigno, complice una madre ignava e impietrita dalla paura; la ragazza prende il fagotto e se ne va di casa andando a vivere per strada insieme ad altri giovani per i quali la famiglia non è esistita o li ha allontanati; tutte le sere Sara vede un uomo, Kam, che placidamente pesca fino a tarda notte e che un giorno le restituisce un diario che la ragazza aveva perso.

Tra i due nasce un rapporto che è subito all’insegna del “do ut des”: Kam, padre di famiglia nonché importante uomo politico nel settore dell’istruzione, aiuta la ragazza pagandole la retta scolastica e la casa, Sara da parte sua si concede sessualmente all’uomo.

Ben presto però quello che sembra uno scambio basato sulla reciproca convenienza si trasforma in un rapporto ricco di affetto e di amore, chiaramente destinato al fallimento visto il ruolo di Kam.
La recensione completa può essere letta su LinkinMovies.it

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