lunedì 6 maggio 2019

The Wind ( Emma Tammi , 2018 )




The Wind (2018) on IMDb
Giudizio: 8/10

Il primo aspetto che colpisce di The Wind è la perfetta fusione cinematografica tra due generi distanti tra loro ma che quando si incontrano in maniera armonica creano un risultato apprezzabile, proprio come in questo notevole esordio di Emma Tammi, personaggio poliedrico dell'ambiente del cinema indipendente americano.
Film ambizioso, che cerca nella fusione di due generi, l'horror e il western , un difficile  equilibrio, The Wind basa il suo svolgimento su una frammentazione temporale: parte che siamo già a metà della storia e attraverso lunghi flashback i due piani narrativi si rincorrono creando una asimmetricità temporale che in alcuni tratti potrebbe anche confondere.
Al limite estremo della frontiera della fine del XIX vivono due giovani, Lizzy ed Isaac, immersi nel nulla degli spazi sconfinati dove la loro presenza è solo un piccolo diversivo della sua maestosità infinita, una vita difficile segnata dalla crescente ossessione della solitudine e delle presenze oscure e spaventose; quando un'altra coppia di giovani ,Gideon ed Emma, viene a vivere nella terra confinante con la loro, l'equilibrio viene inevitabilmente rotto , anche perchè i due appena arrivati sono tutt'altro che a loro agio nella dura vita isolata che hanno scelto , inoltre Emma ben presto rimane incinta e sembra mostrare degli squilibri progressivi sul suo stato di salute mentale già labile per la mancanza di ambientamento nella nuova casa.


Le presenza oscure , le voci demoniache, gli eventi che sembrano allucinazioni o sconvolgimenti della realtà si susseguono e coinvolgono anche Lizzy, soprattutto dopo che l'inizio del film avrà la sua spiegazione.
Cercare di non spoilerare e al tempo stesso essere sufficientemente precisi non è francamente possibile con The Wind , proprio per la scelta della regista e della sua sceneggiatrice Teresa Sutherland di procedere con una narrazione piuttosto oscura e misteriosa che proprio nella scelta di adottare uno sviluppo temporale contorto trova il suo punto di forza.
The Wind è comunque lavoro che crea inquietudine e suspance, non tanto per le tematiche demoniache che sono tutt'altro che originali, e neppure per l'utilizzo dei classichi espedienti da horror, ma per quel silenzioso e strisciante senso di dubbio che pervade tutto il racconto, un dubbio dal quale può generarsi qualsiasi cosa, siano esse allucinazioni o voci interiori, visioni orrorifiche o presenze ostili.

Ma soprattutto Emma Tammi sceglie una prospettiva molto originale per raccontare una  storia di solitudine e di ossessione negli spazi infiniti del lembo più lontano della frontiera: il suo è uno sguardo a forte impronta femminile, grazie ai personaggi di Emma e di Lizzy che sono coloro che alimentano tutto il disagio psicologico che genera la situazione da perfetto thriller psicologico.
Emma vede la sua stabilità venire meno con una gravidanza frutto probabilmente di adulterio che si innesta sul suo assoluto rifiuto della vita disagiata di frontiera; Lizzy sembra subire la trasformazione di Emma, probabilmente intuisce qualche cosa che potrebbe minare la sua tranquillità interiore e poi esplodere una volta rimasta sola quando il marito si allontana per qualche giorno, subendo le presenze ostili e la voci che porta il vento.
Il vento è l'altro elemento fondamentale del film, l'elemento più tangibile, onnipresente di una natura aspra, pronta a respingere chiunque, mai disposta a venire incontro ai suoi invasori; il montaggio sonoro del film è molto improntato sui suoni della natura della prateria e fra questi il vento è quello che più di ogni altro è sempre presente.
The Wind è insomma lavoro che stupisce per la sua potenza, ancora di più se si pensa che di opera prima si tratta, che mostra per di più una maturità notevole sotto l'aspetto della regia; la prospettiva scelta , l'incedere del tempo  mai lineare, la descrizione delle ossessioni personali e delle paure sono tutti aspetti che fanno dell'opera di Emma Tammi una pellicola dal forte impatto, alla quale si può perdonare qualche aspetto che può apparire un po' forzato e che genera una qualche confusione narrativa.
Le due attrici che interpretano rispettivamente Emma e Lizzy , Julia Goldani Telles e , soprattutto Caitlin Gerard, regalano una prova notevole, soprattutto nel rendere il malessere psicologico e l'ossessione che le attanaglia.


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