Sprazzi di luce
Come una implacabile tassa, anche questo ultimo lavoro dei fratelli Dardenne passa alla cassa a ritirare il premio, come hanno fatto quasi tutti i precedenti: stavolta è Cannes a regalare ai due cineasti il Gran Premio Speciale della Giuria per un'opera , Il ragazzo con la bicicletta, che per la prima dopo diversi anni introduce un modo nuovo di osservare il mondo da parte dei due fratelli registi.
Probabilmente stavolta la stucchevole diatriba sul cinema sempre uguale a se stesso dei Dardenne non ha motivo di esistere, dovendoci focalizzare maggiormente su alcune scelte narrative e anche tecniche che indubbiamente si distanziano dal loro abituale modo di fare cinema.
La storia, racconto di formazione di un ragazzetto problematico, abbandonato dal padre, orfano di mamma, relegato in un istituto e affidato temporaneamente ad una giovane parrucchiera, posa il suo occhio sulla figura adolescenziale, descrivendo un personaggio che congloba tutti i peggiori lati caratteriali, stimolato solo dall'opportunismo e dalla menzogna utilitaristica.