Giudizio: 7.5/10
Film incentrato su ragazzini urlanti e fastidiosi? Racconto di disagio sociale? Sguardo autoriale da regista radical chic salottiero che osserva tra il divertito e l'altezzoso? Ce ne è abbastanza per farsi venire la voglia di voltare pagina e passare oltre. E invece no, perchè il regista di questo lavoro "colorato" è quel Sean Baker, autore autenticamente indie tra i più apprezzati, che un paio di anni fa ci sorprese in maniera definitiva col suo Tangerine, l'antitesi completa al cinepanettone, in cui narrava la storia di due transessuali di Los Angeles nei giorni a ridosso delle festività natalizie.
Siamo ad Orlando in Florida, la città che vive intorno alla più grande macchina da soldi della società americana, il Walt Disney World Resort, la fabbrica dei sogni e delle illusioni verso cui ogni anno milioni di aspiranti sognatori convergono da ogni angolo del pianeta.
A ridosso della Mecca del divertimento vive una periferia che nonostante i colori sgargianti, gli assurdi motel e residence che rimandano al paradiso disneyano è animata da una schiera di losers e di emarginati che faticano a mettere su i soldi per pagare l'affitto.
In questo purgatorio a due passi dal paradiso e altrettanti dall'inferno Baker ci racconta la storia di alcuni ragazzini che hanno fatto dei motel dai nomi magici e roboanti che servono a nascondere il loro squallore il loro personale parco giochi: atti da teppistelli, scherzi da prete, gesti che nascondono una irrefrenabile voglia distruttiva , voyeurismo infantile e una spigliatezza tipica di chi sin da piccolo deve imparare a cavarsela da solo.
Padri assenti, probabilmente sconosciuti, madri che sgobbano o che sbarcano il lunario tra una bevuta , una canna e una marchetta per tirare su il necessario per pagare l'affitto e i ragazzini che imperversano, vivendo con grande disinvoltura e felicità la loro estate; tutto intorno l' eco della Mecca, la vita difficile, case colorate , grottesche costruzioni che scimmiottano i castelli, quasi lo specchio , stavolta reale, di un mondo che vive dietro l'angolo e che pulsa di fantasia e di sogni.











