Giudizio: 7/10
Il sempre vitale cinema di Taiwan riesce a sfornare con grande puntualità ogni anno alcuni lavori di buona fattura che confermano che nonostante le difficoltà generali del settore e quelle in particolare del cinema taiwanese, la qualità è ancora di casa nell'isola e non solo grazie al cinema più autenticamente d'autore, ma anche per merito di pellicole ad impronta più popolare ma non per questo meno interessanti.
Un esempio tipico è Dear Ex della coppia esordiente Mag Hsu, attivissima però come sceneggiatrice e regista di fortunate serie tv e Hsu Chih-Yen molto conosciuto invece per la sua attività di creatore di videoclip; l'opera fu presentata in anteprima mondiale al Far East Film Festival di Udine del 2018 prima di essere proiettata in diverse altre rassegne e approdare alfine su Netflix, carica di numerosi riconoscimenti e premi.
Il film è una commedia a tematica gay, nella quale si riscontrano spunti romantici e anche qualche venatura drammatica, senza però indugiare mai troppo.
E' il racconto di un dramma famigliare a tinte colorate perchè tratta la storia di Zhengyuan che abbandona la famiglia perchè innamorato di un giovane attore e regista di teatro conosciuto durante la preparazione di una rappresentazione; una volta morto ancora in giovane età si scopre che l'amante è diventato il beneficiario della assicurazione sulla vita inizialmente riservata al figlio Chengxi per permettergli di studiare all'estero, cosa che manda su tutte le furie Sanlian la moglie del defunto, la quale non ha problemi a recarsi dall'amante del marito ricoprendolo di insulti e minacciandolo se non gli avesse restituito i soldi dell'assicurazione.
Chengxi, tipico adolescente in crisi di ribellione, provato inoltre dall'abbandono del padre, vuole però conoscere meglio questo uomo che ha distrutto la sua famiglia, per cui si va a stabilire a casa sua , una autentica topaia, tipica di un single trasandato, fuggendo dalla madre isterica e oppressiva che naturalmente non lo mollerà certo facilmente.
La storia per grandissima parte di Dear Ex è raccontata attraverso la prospettiva del ragazzo, alle prese con sedute dallo psicologo da cui viene mandato dalla madre per sedare il suo istinto di ribellione.
Chengxi inizia a scrutare il comportamento di Jay, si domanda se sia veramente un bastardo sfasciafamiglie frocio , come lo chiama la madre , o se invece sotto quella scorza di cinico trasandato non si nasconda invece una persona dai buoni sentimenti.
I suoi dubbi verranno fugati allorquando verrà a conoscenza , sia lui che la madre, di come Jay abbia accudito Zhengyuan nel corso della malattia che lo ha portato a morte e soprattutto un piccolo colpo di scena obbligherà sia il ragazzo che la madre a guardare i fatti sotto un'altra prospettiva.











