sabato 20 giugno 2009

Burn after reading ( Joel e Ethan Coen , 2008 )


Giudizio: 7.5/10
Grandi attori , masnada di idioti


La carrellata di tipi strani e grotteschi (e fondamentalmente un po' idioti) stavolta va mettere a nudo i vizi privati di una america rivolta spasmodicamente all'edonismo e alla superficialità, condendo il tutto con sano spirito sarcastico-politico che si abbatte sulla messe di spioni per professione che imperversano nella società yankee. Ne viene fuori un film divertente, irriverente con trovate geniali e finale fantasmagorico popolato da strani individui: uno spione della cia ubriacone e cacciato con infamia, uno strampalato personaggio a metà tra lo sceriffo e l'impiegatuccio annoiato col vizio però di costruire fucking machine, una impiegata di un bodycenter ossessionata dall'apparire più giovane e meno cicciona, un istruttore di palestra che definire idiota è un eufemismo. Tutti questi singolari tipi si trovano più o meno volontariamente coinvolti nel classico misunderstanding cinematografico (sulla scia del Grande Lebowsky), dal quale si sviluppa tutta la storia.
Tutti agiscono senza capire il pericolo e il caos che creano, tutto ruota su chat per cuori solitari , su appostamenti da agenti segreti da quattro soldi, sui russi che tornano ad avere facce da guerra fredda; tutto dimostra, secondo la ormai classica filosofia dei Coen, come l'America non solo non è un paese per vecchi, ma neppure un paese di sani di mente.
Non è un film minore, come qualcuno vuol far credere, ma un grande film, basta saper scavare sotto la faccia di Clooney , il sorriso ebete di Brad Pitt (grandioso) o il ghigno di Malkovic, perennemente col bicchiere in mano, tralasciando di citare due o tre pagine di autentica ed esilarante antologia.

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