sabato 20 giugno 2009

Le onde del destino ( Lars Von Trier , 1996 )


Giudizio: 9/10
Per chi suonano le campane?


Suonano finalmente le campane, spuntano come una visione, come un miracolo in mezzo al mare, strappate da quella chiesa grigia e opprimente dove non avevano mai suonato, perchè la religione calvinista è grigiore, senso del peccato incombente, nessuna gioia nè redenzione, nè perdono.
Lars Von Trier, nato protestante e convertito al cattolicesimo, scrive una pagina di cinema monumentale, sublime, sacro, intrisa di una spiritualità che disarma e che lascia inebetiti, anche coloro che, molto più laicamente, vedono il film solo per gustare una bella storia.
Bess vive nella coercizione delle tradizioni calviniste, nella religione intesa come tramite per espiare le colpe, molto più cristianamente ha un rapporto con Dio molto personale (versione drammatica dei dialoghi di Don Camillo), dona molto cristianamente la sua vita all'amore e alla dedizione per il marito, intraprende una via crucis personale per dare gioia al marito non più sessualmente attivo causa grave incidente: come non vedere in lei una trasposizione drammatica, terrena ma splendida delle gesta di Gesù Cristo?
Donarsi al prossimo fino a sacrificare se stessi : "troppa bontà" afferma qualcuno nel descriverla.
Questa la lettura spirituale, quasi sacra del film; per noi, poveri peccatori miscredenti ed eretici, rimane il senso tragico di assistere ad una storia in cui la sacralità dello spirito trionfa sulle sofferenze della carne , in cui l'altruismo e l'amore schiacciano e distruggono il bieco individualismo e il falso perbenismo di facciata.
Noi godiamo nel vedere Bess trafugata da morta, e consegnata al mare, quel mare che le aveva portato il dono dell'amore di Ian, il dono della scoperta della gioia di donarsi senza compromessi, contro tutto e contro tutti, ma con la convinzione di portare a termine una missione sacra.
Emoziona la figura di Bess, metà Giovanna d'Arco e metà Cristo femmineo; emoziona per la sua purezza di spirito e per la sua gioiosa tragicità; Von Trier ci consegna un gioiello, una capolavoro che ci colpisce , ci rende incapaci di guardare altrove e che ci esalta nel vedere quelle campane che suonano a festa in mezzo al mare.

3 commenti:

  1. uno dei pochi film che ho visto due volte in sala.
    un film immenso, di quelli che resteranno nella storia del cinema, secondo me.
    Emily Watson è Bess.

    RispondiElimina
  2. un film immenso, che resterà nella storia del cinema, per me.
    Emily Watson è Bess.

    RispondiElimina
  3. Il Lars Von Trier che dimostra la sua grandissima bravura; purtroppo non sempre è ispirato come qui.

    RispondiElimina

Condividi