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Giudizio: 8/10
Il lavoro d'esordio del giovane regista e sceneggiatore cinese Qiu Sheng offre due valutazioni complessive: da un lato un film enigmatico, forse anche ostico, ma che ha una sua dimensione ben precisa, dall'altro la certezza che il regista entra di diritto a far parte di quel manipolo di nuovi autori del panorama cinematografico indipendente cinese che stanno scrivendo pagine importanti ( su tutti Bi Gan) e che hanno preso progressivamente le distanza dal concetto di cinema che gli autori della Sesta Generazione avevano consolidato negli anni.
Con la convinzione fortissima che è nato un autore, prendere di petto Suburban Birds è impresa per niente facile, perchè di lavoro che non cerca il compromesso si tratta e perchè nella sua enigmaticità con la sequela di domande senza risposta che lascia costruisce il suo indubbio valore.
La storia inizia ai giorni nostri, in una città del sud della Cina, dove un intero quartiere è stato evacuato perchè si sono verificati dei fenomeni di smottamento che rischiano di produrre danni agli edifici e a compromettere la costruzione della linea metropolitana.
Per tale motivo in una giungla di grattacieli tutti uguali e tutti deserti lungo strade deserte e chiuse si muove una squadra di tecnici cui è affidato il compito di eseguire i rilevamenti sul terreno: l'ingegnere capo sembra minimizzare i danni , ma il suo giovane collaboratore Xiahao la pensa diversamente , l'altro giovane del gruppo, Ant, è più preoccupato del fatto che la ragazza lo rimprovera di fare un lavoro inutile, mente il quarto componente del gruppo è un funzionario cittadino che vorrebbe mettere una pietra sopra al problema.
Durante un incontro con i cittadini evacuati che raccontano la loro esperienza nel giorno dello smottamento, Xiahao conosce Swallow una giovane donna sfollata che è ospitata nel suo stesso hotel e con la quale stringe un legame sentimentale.
Questa prima parte introduttiva si trasforma quindi in qualcos'altro allorquando Xiahao all'interno di una vecchia scuola diroccata del quartiere trova un vecchio diario che racconta giorno per giorno le vicende di un ragazzino , Xiahao anch'esso e di un gruppo di suoi amici coetanei: lo spazio temporale sembra tornare quindi indietro e ci mostra , in un lungo corpo centrale la storia di questo gruppo di ragazzini , sempre da soli, sempre isolati, senza quasi segni di vita intorno, che girano in un quartiere che viene demolito cancellando la memoria in favore di una nuova urbanizzazione selvaggia e intensiva.
I ragazzini giocano, vanno a caccia di nidi d'uccelli, si confessano i sentimenti, vivono una vita tranquilla e spensierata, fino a quando uno di essi sparisce, non si presenta a scuola e gli altri decidono di andarlo a trovare seguendo le indicazioni di una delle amichette del gruppo che conosce la casa del ragazzo; il viaggio sarà un girare intorno alla città , ai suoi quartieri periferici, scavalcare muri e incontrare fiumi e lungo la strada il manipolo si riduce di numero finchè non rimangono Xiahao e le due ragazzine del gruppo alle quali il ragazzo piace.
Con il ritorno al presente vediamo il gruppo che si avvia all'ultimo controllo, quello nel tunnel della nuova metropolitana, un viaggio nelle viscere della terra che sembra ribellarsi dove Xiahao vedrà la sua teoria confermata e nel buio del tunnel comparire il disegno di un grande uccello ad ali spiegate.
Il finale introduce un altro possibile segmento temporale legato forse ad uno dei due precedenti.
Presentato al Festival di Locarno dove ha ottenuto buone critiche, Suburban Birds è un lavoro, come abbiamo detto, tutt'altro che facile , soprattutto per una scelta precisa del regista, al limite del pretenzioso: non cercare alcun tipo di compromesso narrativo, non spiegare nulla, anzi accumulare domande che rimangono senza risposta esplicita o comunque che producono una scia di enigmi e di dubbi.
Quel diario che funge da switch temporale, apre un flashback nella mente di Xiahao, oppure è una semplice fantasia o un sogno? Il regista si guarda bene dal caratterizzare l'epoca che riguarda il segmento dei ragazzini: probabilmente si tratta di una ventina di anni prima, lo deduciamo dai fazzoletti rossi al collo indossati dai ragazzini usciti di scuola, ma non abbiamo dati certi per dire che quel tratto del racconto appartiene al passato, anzi, quando ce ne stiamo convincendo, i ragazzini si imbattono nella squadra di tecnici che dorme su un prato suggerendo che le due storie siano contemporanee.











